Questo libro è il frutto del progetto teatrale "Arrevò Cleopàtre e spicciò 'a pàcchie". L'idea nasce dal desiderio di offrire ai bambini un'esperienza artistica capace di unire gioco, immaginazione e radici del territorio.
In un tempo in cui l'infanzia è spesso attraversata da ritmi veloci e spazi ridotti, il teatro diventa un luogo prezioso: un tempo sospeso in cui si può ascoltare, creare, provare, sbagliare, ridere, ricominciare.
Il laboratorio che ha dato vita a questo testo è stato pensato come un percorso di crescita condivisa, dove ogni bambino potesse trovare il proprio modo di stare in scena e nel mondo.
Non un corso di recitazione, ma un cammino di espressività, in cui la voce, il corpo e la fantasia diventano strumenti per conoscersi e per incontrare gli altri.
La scelta di ambientare la storia in una Taranto antica, ironica e colorata, con brevi inserti in vernacolo, risponde alla volontà di valorizzare la memoria culturale locale attraverso un linguaggio accessibile e divertente.
La commedia, con i suoi personaggi buffi e le sue situazioni paradossali, permette ai bambini di avvicinarsi alla storia senza pesantezza, trasformando il passato in un terreno fertile per il gioco teatrale.
Questo progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra l'Amministrazione Comunale di Leporano, le famiglie, i volontari e soprattutto i bambini, che con la loro energia hanno dato forma e voce a un racconto che appartiene a tutti.
Ogni prova, ogni risata, ogni esitazione superata ha contribuito a costruire un'esperienza che va oltre lo spettacolo finale: un'esperienza di comunità.
Il libro che avete tra le mani non è solo il risultato di un copione di una commedia, ma la testimonianza di un percorso educativo e culturale che mette al centro la creatività dei più piccoli e la forza delle storie condivise.
Ci auguriamo che queste pagine possano ispirare nuovi progetti, nuove compagnie di bambini, nuovi modi di fare cultura insieme.