"Avete giocato di merda" - Quando le parole sono punizioni che non vanno in rete
Non è solo un titolo forte. È una ferita aperta. È la voce di tanti giovani calciatori che hanno perso il sorriso prima ancora di perdere una partita.
In questo libro, attraverso la storia romanzata di Marco, un ragazzo che subisce le conseguenze di un linguaggio duro e demotivante, si racconta l'impatto silenzioso ma profondo delle parole sbagliate nel mondo del calcio giovanile.
Parole che lasciano segni, a volte invisibili, a volte indelebili.
Ma è anche una storia di speranza, di rinascita, di consapevolezza.
Perché ci sono anche mister, genitori e società capaci di usare le parole come strumento di crescita, di fiducia, di valore umano.
Questo libro è per:
- I genitori-tifosi che vogliono davvero sostenere i propri figli;
- Gli allenatori che si mettono in gioco e scelgono di educare prima ancora di allenare;
- Le società sportive che vogliono essere casa, non solo campo;
- I giovani calciatori, per aiutarli a distinguere ciò che li costruisce da ciò che li ferisce.
Fabio Mingirulli, autore del libro, è un
personal trainer e coach, ma anche un uomo che ha assistito da adulto - e vissuto da bambino - alle dinamiche talvolta tossiche del calcio giovanile.
Quel bambino che portava le scarpette con entusiasmo oggi porta ancora alcune cicatrici invisibili...
e proprio da lì nasce questo libro: da un mix di
memorie personali, di
osservazioni da spettatore e dalle
storie vere di altri ragazzi e famiglie che si sono trovati a fare i conti con parole che feriscono più di un fallo.
Il libro racconta anche le esperienze dolorose di alcuni giovani
declassati in malo modo da grandi società italiane, ma che oggi, grazie a un nuovo percorso di consapevolezza e forza interiore, stanno
vivendo il loro secondo round: nel calcio o semplicemente nella vita.
Un libro per chi ha a cuore non solo il risultato...
ma
la persona che indossa quella maglia.