Книга Compendio delle "Razze" di Knox Ben Da'at

Compendio delle "Razze" di Knox

Razza e cranometria imperiale

Автор: Ben Da'at
Език: Италиански език
Корици: С меки корици
Издател: Independently published
Наличност: Външен склад
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14.84 29.02 лв
Robert Knox - anatomista, polemista, burocrate della differenza - non fu soltanto un teorico della r...

Информация за книгата

Автор
Език
Италиански език
Корици
Книга - С меки корици
Издадена
2026
страници
244
EAN
9798180460387
Enbook ID
52826504
Издател
Теглоt
333
Размери
152 x 229 x 13

Пълно описание

Robert Knox - anatomista, polemista, burocrate della differenza - non fu soltanto un teorico della razza: fu il primo vero ingegnere della gerarchia moderna.
Nel cuore della società vittoriana, "The Races of Men" non si limita a fondare una scienza della classificazione, ma la trasforma in tecnologia sociale, in protocollo amministrativo, in linguaggio invisibile delle istituzioni.
In queste pagine il razzismo abbandona le vesti mitiche e tragiche della tradizione continentale e si traveste da pratica ordinaria: la misurazione del cranio si fa censimento, la fisiognomica diventa regolamento scolastico, la diagnosi dell'alterità si nasconde tra le pieghe della burocrazia e del controllo sociale. Knox non proclama, ma quantifica; non sogna la purezza, ma organizza l'inclusione e l'esclusione come atti routinari.
Questo volume, terzo della collana Razz-istica, guida il lettore nella macchina razziale britannica: dal laboratorio di crani al regolamento del municipio, dalla polemica accademica alla nascita delle neuroscienze amministrative.
Seguendo il metodo genealogico, il compendio non denuncia né assolve: smonta i dispositivi, ne documenta la sopravvivenza e la plasticità, invita a riconoscere l'attualità inquietante di un sapere che sopravvive proprio dove si proclama di averlo superato.
Knox non è un mostro da museo: è il nostro contemporaneo.
Capire la sua opera significa riconoscere quanto la normalità amministrata continui a funzionare come il vero cuore della modernità.
Entrare nel suo laboratorio significa guardare in faccia - senza alibi né indignazione - la lunga genealogia delle nostre stesse pratiche di inclusione, selezione, classificazione.