CREDI DI CONTROLLARE LE TUE SCELTE ONLINE? RIPENSACI.
Le piattaforme digitali non ti spiano: ti creano.
Le cyber truffe non ti forzano: ti convincono.
I tuoi bias non ti fregano: sei tu che non li conosci.
TikTok riprogramma il cervello limbico dei tuoi figli. Google trasforma la tua attenzione in merce. ChatGPT ti restituisce la realtà che vuoi sentire, non quella che esiste. E se hai una neurodivergenza (es. ADHD, autismo, dislessia) sei il target perfetto per il sistema: più prevedibile, più profilabile, più redditizio.
IL PARADOSSO: solo il 30% della popolazione ha un cervello "bilanciato", ma sicurezza e formazione sono progettate per l'utente medio che non esiste. Il 70% reale - cervelli asimmetrici, empatizzatori estremi, sistemizzatori compulsivi - resta scoperto. Eppure sono proprio questi cervelli "diversi" che vedono rischi invisibili agli altri.
CYBERCOGNITIVISMO 2.0 è l'evoluzione della psicologia della cybersicurezza: un framework operativo che unisce neuroscienze cognitive, social engineering, tecnologie persuasive e difesa comportamentale. Non è un libro di consapevolezza generica: è il manuale per smontare il meccanismo invisibile con cui vieni manipolato ogni giorno.
COSA IMPARERAI
IL LIBRO NON SI FERMA ALL'ANALISI. Troverai framework pratici per implementare:
PER CHI È QUESTO LIBRO
Cybercognitivismo 2.0 integra le ricerche di Simon Baron-Cohen sulla neurodivergenza, Shoshana Zuboff sul capitalismo della sorveglianza, Daniel Kahneman sui bias cognitivi, B.J. Fogg sulle tecnologie persuasive, Robert Cialdini sull'influenza. E molte altre, tutte in un unico framework.
Il perimetro da difendere non è tecnologico: è cognitivo. E la tua diversità cognitiva non è fragilità: è il tuo vantaggio competitivo più sottovalutato.
La cybersicurezza non si fa con i firewall. Si fa con il cervello. Il tuo.