Geometria del Buio raccoglie venticinque poemi noir in prosa breve. Venticinque fermate dentro una città che consuma, archivia, sporca e dimentica. Uomini, donne, stanze, uffici, bar, e appartamenti vuoti diventano luoghi di caduta. Qui la violenza non ha sempre un coltello. Molte volte l'orrore viene da dentro. La raccolta attraversa solitudine, colpa, fame, ossessione, desiderio, indifferenza, sopravvivenza. Ogni testo cerca il punto esatto in cui una persona smette di essere intera e diventa funzione, corpo, avanzo, difetto. Non c'è consolazione. Solo una liturgia del degrado, asciutta e precisa. Una scrittura scarna, frontale, senza riparo, dove il non detto ha un peso specifico altissimo. Per chi non cerca conforto, ma cicatrici vere sotto pelle. Il buio non arriva mai all'improvviso. Si organizza. Prende forma. Geometrica.