Prima della Bibbia c'era un mondo più antico: la Mesopotamia, con i suoi dèi, i suoi miti di creazione, le sue lotte cosmiche e il suo diluvio universale. È da quel patrimonio remoto che l'Antico Testamento eredita immagini, simboli e strutture narrative, trasformandoli però in qualcosa di radicalmente nuovo.
Il Mito Ritrovato ricostruisce questo passaggio decisivo. Il testo di Domenico Bassi (1899), qui restituito in una forma limpida e fedele, introduce il lettore nell'immaginario assiro‑babilonese; il commento che lo accompagna mette in relazione quei racconti con le pagine bibliche, mostrando continuità, rotture e metamorfosi.
Dalla Creazione all'Epopea di Gilgamesh, dalle assemblee divine al monoteismo nascente, emerge un quadro sorprendente: la Bibbia non ripete i miti mesopotamici, li assume, li rielabora e li supera, trasformando un'antica cosmologia politeista in una visione etica e teologica senza precedenti.
Un libro per chi studia teologia, storia delle religioni e Vicino Oriente antico, e per chiunque desideri comprendere come la Bibbia sia nata da un mondo di miti e, proprio attraversandolo, abbia inaugurato un nuovo modo di pensare Dio e l'uomo.