Questo quindicesimo volume della Collana "La Bibbia in Rima" è dedicato alla Genesi (sino al capitolo 39.mo incluso). Esso è trasposto in rima e in versi, inizialmente con l'utilizzo di ottave di versi endecasillabi abbastanza originali; queste strofe sono caratterizzate infatti dalla presenza di un nono piede di versi polimetri variabili. Forse sarebbe più corretto chiamare le strofe "a nona rima", ma penso di avere spiegato al lettore la caratteristica principale di questa forma metrica. Dal capitolo sesto, tuttavia, le ottave rivestono la forma classica, che trova in Ariosto, in Tasso e in tanti altri, incomparabili poeti della tradizione classica, il modello di perfezione che qui si è cercato di imitare. Questo volume contiene il nucleo iniziale del mio lavoro, dove avevo proceduto per sintesi. L'attento lettore, che già conosce l'opera nella sua interezza, ricorderà come in un secondo momento, per una sorta di ravvedimento, il mio lavoro procedesse con una trasposizione letterale e integrale dell'Originale. Anche se l'autore è stato rispettoso della lettera e dello spirito dei Libri Sacri, egli vuole ricordare al lettore che il meglio si trova sempre nei libri originali, dove si può appagare totalmente la sete di verità; i versi qui dispiegati costituiscono soltanto lo sfogo di un poeta alla ricerca di Dio.