Il 20 luglio del 1944 fu il giorno del fallito attentato a Hitler. E nel clima torbido di quell'ora fatale dell'umanitŕ si dipana uno dei piů audaci intrecci di Lernet-Holenia. La scena č Vienna, degradata a periferia del Reich, dove una signora dell'alta societŕ nasconde all'insaputa di tutti un'amica ebrea facendola ricoverare in ospedale sotto il proprio nome. Ma l'improvvisa morte di quest'ultima la getterŕ in una paradossale condizione di non esistenza: ufficialmente defunta, sarŕ dunque costretta a una fuga precipitosa, in un vortice di ambigui congiurati, ufficiali concupiscenti e agenti della Gestapo. Ancora a Vienna - quella del primo e secondo dopoguerra - ci troviamo negli altri due pannelli di questo trittico. Un mondo di reduci e deraciné: come l'invalido di guerra che, in un rapporto perverso con il suo cane-guida, diventa una sorta di crudele "dio cieco"; o come l'ex ufficiale imperial-regio, nobile decaduto, che uccide per eccesso d'amore la bella giumenta che in passato era stata sua. E ancora una volta il lettore si lascerŕ irretire dall'incanto dell'arte narrativa di Lernet-Holenia, che si offre qui nella sua forma piů pura.