Edgar Miller non è un eroe. Non è nemmeno un semplice killer. È un "risolutore di entropia", un predatore capace di muoversi tra i flussi finanziari di Hong Kong e il fango dei teatri di guerra con la stessa, chirurgica precisione.
Lo chiamano l'Avvoltoio: un'ombra che abita un'identità asettica protetta da trust impenetrabili tra Hong Kong e Manhattan.
Un passato militare, per anni ha lavorato nel "grigio", ripulendo gli attriti tra finanza e criminalità per conto di potenti committenti di Manhattan. Un susseguirsi di missioni letali In Europa, in Oriente, negli Usa. Ma ora il vento è cambiato. I suoi insospettabili mandanti, angosciati da ciò che Edgar sa e dal suo modus operandi, hanno deciso di cancellare ogni traccia della sua esistenza. Nello stesso istante, il C.O.R.E. - il braccio oscuro di Langley - accende i satelliti su di lui.
Dalle coste del Messico ai moli corrosi della Guinea-Bissau, Edgar Miller si ritrova stretto in una morsa mortale. L'Agenzia non vuole solo la sua collaborazione: vuole metterlo alla prova in una missione suicida contro Matías Calderón, l'unico uomo che gli ha offerto un rifugio quando il mondo lo voleva sottoterra. L'obiettivo di Langley è chiaro: usare l'Avvoltoio per infettare il sistema dei cartelli e poi eliminarlo definitivamente, chiudendo per sempre il suo fascicolo.
Sfidando l'onniscienza dei radar e la ferocia dei mercenari, Edgar capisce che la sua autonomia è stata revocata.
Per sopravvivere, dovrà smettere di essere un ingranaggio in un meccanismo controllato da altri. Dovrà tornare nel cuore di New York, affrontare i fantasmi del suo passato e le ombre oscure del suo presente. Dovrà diventare l'architetto del proprio futuro.
Un techno-noir ipnotico e brutale. Un viaggio, una odissea ai confini di una realtà inquietante, dove l'unica regola è l'invisibilità, e l'unico errore è restare visibili un istante di troppo.