Aldo Manfredini, un giovane medico stanco della vita cittadina, decide di andare ad abitare in una contrada montana, nel bel mezzo delle Prealpi Venete. Riesce facilmente ad integrarsi in quella piccola comunitŕ composta da anziani montanari e si adegua volentieri agli antichi ritmi della vita contadina. I suoi nuovi compaesani hanno fama d'essere ombrosi e bruschi, rovčrsi, ma lui si sente ben accolto, come a casa propria. L'atmosfera di serena vita agreste che si respira lassů viene offuscata da un tragico incidente che provoca la morte di un vicino. Non credendo alla casualitŕ di quanto accaduto, Aldo inizia un'indagine discreta, aiutato dall'ex parroco del paese. Per fissare meglio le proprie riflessioni, le scoperte e i dubbi comincia inoltre a scrivere un diario. Via via che scava nel passato remoto di quella valle e di quella gente, gli incidenti misteriosi e le morti si moltiplicano e lui si rende conto che potrebbe rimanere travolto dagli avvenimenti. Aldo infatti muore e il suo diario diventa la cronistoria dell'indagine, una specie di "messaggio in bottiglia" che verrŕ raccolto dal suo unico amico rimasto in cittŕ, l'ingegnere Carlo Zampieri. Molte sono le domande alle quali Carlo dovrŕ trovare risposta, la prima delle quali riguarda proprio il suo amico: Aldo si č suicidato, come sostengono i carabinieri, o č stato assassinato? E se č stato ucciso, chi č il colpevole? Cosa ha trovato di cosě importante da lasciarci la vita?