Ginevra, primavera 1998. Jacques Fauré-Meyer ha ventotto anni, una multinazionale da ereditare, una moglie - Camille - che ama, e un segreto custodito da anni: Jacq Montmorey, ex militare, oggi capo della sua sicurezza e amante clandestino. Vive così, diviso tra ciò che mostra e ciò che nasconde, dentro un equilibrio costruito sul silenzio e sull'obbedienza. Basta un'alba sul lago e poche note di violoncello a incrinare questa stabilità precaria.
Petr ha ventitré anni e parla di sé con una libertà che a Jacques è sempre stata vietata. Inseguirlo è inseguire, attraverso di lui, l'uomo che non ha mai avuto il coraggio di essere.
Mentre lo insegue da Antibes a Parigi, fax anonimi e foto rubate cominciano ad arrivare. Qualcuno lo osserva. Qualcuno vuole distruggerlo. E Jacq, quando lo scoprirà, sceglierà ancora di proteggerlo o lo lascerà cadere?
Una notte, un inseguimento nel traffico parigino. Jacques capisce che il pericolo non è chi lo segue. È ciò che è disposto a perdere per restare se stesso. E le risposte arrivano dove nessuno le cerca.