C'è una villa nella campagna inglese che non compare su nessuna mappa.
Il numero civico è 37, in una strada dove i numeri finiscono al 25.
La strada stessa compare e scompare a seconda di chi ci passa.
Undici invitati che non si conoscono. O forse sì, in qualche modo, in qualche epoca.
L'ispettore Lawrence Brace di Scotland Yard, in prepensionamento forzato, arriva portando più bagagli di quanti ne abbia in mano. Gli altri arrivano dopo di lui. C'è una donna che dovrebbe essere morta da vent'anni. C'è l'uomo condannato per averla uccisa. E c'è l'Autore, che li ha invitati tutti per rivelare loro qualcosa di insostenibile.
Poi l'Autore viene trovato morto nello studio rosso, chiuso dall'interno. Forse è stato ucciso. O forse si è ucciso. O forse nessuno ha fatto niente e tutto è accaduto esattamente come doveva.
Tre Ipotesi è un romanzo che gioca con il tempo, con la metafisica e con il thriller classico senza tradire nessuno dei tre. Scritto con aforismi fulminanti, ironia nera, una lingua che sa essere barocca e chirurgica nella stessa frase - racconta una storia in cui il movente non è l'odio né la rabbia, ma qualcosa di molto più difficile da fermare.
E in cui fare la cosa giusta non richiede che tu la ricordi. Richiede solo l'azione.